In primo piano

Chi cammina la terra sa che l’importante non è arrivare, ma procedere, passo dopo passo. Camminare la terra è esprimere il nostro vivere in continuo movimento. Talvolta occorre fermarsi per riposare o per pensare e per gioire o per piangere, e alla fine ricominciare a camminare. Fermarsi anche per ricordare e rivivere la strada percorsa

(luigi veronelli)

Anche i miti nel calcio sono questione di centimetri

Ricordate l'”Arancia Meccanica” ?. No non il film di Stanley Kubrick .. ma la grande mitica nazionale Olandese cghe cambiò il calcio negli anni ’70..
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Scuola olandese e Squadra che rivoluzionò il gioco del clacio.  Ma tutto avrebbe potuto cambiare…
 

Ecco come il calcio sia questione di centimetri, anche nella creazione dei miti. Hai presente la grande Olanda ? Ecco come per un errore arbitrale potè nascere il mito dell’Arancia Meccanica…. Azione che cambiò la storia del calcio: Gol regolare annullato per fuorigioco a un minuto dalla fine al Belgio nell’incontro decisivo per le qualificazioni ai mondiali 1974. l’Arbitro Kasakov sancì la qualificazione degli Olandesi, che perderanno la finale con la Germania a Monaco di Baviera, ma passeranno alla storia come una nazionale che ha fatto la storia del calcio. Forse questo goal vale per l’Olanda come la nebbia di Belgrado per il Milan di Sacchi….
Quel Belgio allenato dal grande Goethals era arrivato terzo agli Europei e schierava fuoriclasse come il portiere Piot (imbattuto in quel girone di qualificazione) e Paul van Himst

“Cronache di un Mondo perduto” – (di B.R. Bruss) un romanzo ed un autore sorprendenti

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Un romanzo sorprendente, una piccola chicca dimenticata, forse mai ripubblicato in Italia dal 1961 quando uscì nella celebre collana “Urania”. Un romanzo che meriterebbe di essere visto come un monito letterario per l’umanità e non come una banale novella di un genere minore. La dimostrazione che la fantascienza è una ambientazione (non un genere) nel quale più livelli intellettuali possono trovarsi. E capolavori piccoli e grandi possono incontrare il lettore.

Un incredibile romanzo scritto tra la fine del 1945 e fine del 1946, non a a caso sorprendente visti i temi trattati e la storia personale dell’autore.

Andiamo con ordine: a fine 1945, appena terminata la seconda guerra mondiale ed esplose le prime bombe atomiche,. uno scrittore scrive la sua prima novella di fantascienza, con ben altri scopi che quello di stimolare la fantasia popolare. 

E’ infatti l’amara storia di un pianeta posto nell’attuale fascia degli asteroidi che in epoche molto lontane, viene distrutto e disintegrato in una guerra nucleare proprio mentre stava raggiungendo livelli tecnologici che avrebbero dato, se ben sfruttate, un livello di prosperità mai raggiunto.

Stravolgente se consideriamo appunto il momento in cui fu scritto. Un momento in cui l’umanità stava ancora festeggiando la fine di un incubo per capire di essere finita dentro un altro.

Avendo scoperto per caso questo libro per caso, dentro un lotto di numeri di Urania comprato su e-bay , a poco prezzo…. mi ha incuriosito scoprire qualcosa sul suo autore. E qui la sorpresa, visto il tema di fondo e il messaggio.

E interessante scoprire che solo oltre dieci anni dopo la pubblicazione di questa opera prima si saprà chi si celasse dietro questo pseudonimo ed ad altri per opere diverse.

Celarsi che era questione di vita o di morte, perchè l’autore, dedicatosi alla fantascienza per sopravivvere economicamente, aveva anche la necessità di sopravvivere fisicamente. Era infatti un latitante nella Francia appena liberata, condannato a morte perchè “collaborazionista” coi nazisti nella Francia Occupoata e nel regime “collaborazionista” di Vichy, di cui fu un “pezzo grosso”.

Si  chiamava in realtà René Bonnefoy : noto giornalista divenne nel 1940 direttore della radio nazione del Regime di Petain, quindi nel 1942 divenne capo della censura e in altri ruoli di governo e in campo universiario, procedette all’espulsione e alle persecuzione degli ebrei.

Condannato in contumacia alla pena capitale, riuscì per 10 anni  a nascondersi . Un po’ come se un gerarca fascista per 10 anni avesse vissuto in clandestinità scrivendo racconti e romanzi…

Si costituì dopo una amnistia nel 1955 subendo una sola condanna a 5 anni di”indegnità pubblica”. Morirà nel 1980 a 84 anni dopo aver scritto svariati libri di diverso genere e con diversi pseudonimi. Fu anche pittore, decoratore e scultore di ottimo livello.

Quando Sanremo era una vetrina per l’Italia….non la fabbrica dei pipponi

Negli anni 70, il festival di Sanremo veniva trasmesso dalla Rai solo relativamente alla serata finale. Ma veniva trasmesso in tutta Europa in eurovisione, ed anche in molti paesi europei che non facevano parte dell’eurovisione come paesi dell’Est, nonchè in Sud America e altri posti. Addirittura la RAI cominciò nel 1973 a riprendere a colori proprio perché in Europa ormai la tv color era diffusa mentre l’Italia sarebbe arrivata soltanto 4 anni dopo….La cosa bella di quei festival era che perché per poterli vendere nei paesi esteri e qui di pubblicizzare all’estero la canzone italiana, non potevano permettersi di fare i pipponi…. quelli sul razzismo quelli sulle donne … quei bei pipponi buonisti che vanno di moda adesso….. Lo spettacolo dura la 3-4 ore… Anche perché c’era l’austerity e serviva come Grande pubblicità al nostro paese. Vedete adesso in Finlandia che si sopportano 11 minuti di pippone della Ferilli ?

Che Bello il nucleare

Che bello il nucleare .. è green perché non fa fumo… È green perché le scorie radioattive non puzzano… è green perché le puoi seppellire e per centinaia di anni sono radioattive ma tanto non puzzano e non fanno fumo non come quelle schifezze interrate nella terra dei fuochi…ormai è tutto green ciò che non puzza e non fa fumo…e pensa che a Chernobyl erano talmente green se son dovuto andare da un’altra parte per respirare l inquinamento…2

La Storia

Tra le cose che ho incrociato nel mio lungo cammino per l’Italia c’è quello di sfiorare ricordi di momenti storici spesso neppure conosciuti.

Arrivi a Roma e ti trovi per caso ad attraversare una via il cui nome è nella nostra storia e nei ricordi della mia adolescenza, uno dei primi ricordi di un epoca buia della nostra Italia: Via Fani. Decido di percorrerla e visitare il monumento posto a memoria nel luogo della strage del 16 Marzo 1978. Poi a poche centinaia di metri un altro momueeto ad un nome meno noto: Walter Rossi. Un’altra vittima di quegli anni di un assurda guerra da rossi e neri. Assassinio che scatenò la violenza che il giorno dopo uccise nell’assalto all’Angelo Azzurro, bar-discoteca di Torino, uno studente lavoratore , la cui unica colpa fu quello di essere lì nel momento sbagliato. In mezzo dalla follia di esaltati bombaroli. Alcuni dei quali , come Silvio Viale stanno impunemente pure a fare politica.

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