Coloranti ed olio di palma

Adesso va di Moda il “senza olio di Palma“.

La storia si ripete

Quarant’anni fa quando fu vietato il colorante E123 andava di moda il “senza coloranti” : per qualche mese tutte le bibite (tranne la coca cola) divennero trasparenti ,. comprese quelle alla menta e il bitter…. passata la moda tutto come prima… succederà lo stesso con l’olio di Palma….purtroppo

Con buona pace di quel radical-chic furbetto ed alla moda di Carlo Petrini

olio di palma

 

Biocarburanti = disastro ecologico

Una delle palle più colossali che la politica, le multinazionali, e gli ambientalisti d’accatto ci hanno propinato è quello del carburanti ecologici, in quanto ottenuti dalla coltivazione di vegetali…causa di deforestazione e desertificazionr in molti paesi…. Salvo poi produrre altrettanmto Co2 ed altri inquinanti

Ma d’altronde prima di Fukushima, un ministro dell’ambiente italiano , ci diceva che il nucleare era ecologico.

Uno di questi è l’olio di palma (se ne parlò anche per la centrale a bio masse di Airasca). Cliccla sull’immagine èer approfondire…. o sui link successivi

 

 

 

 

http://news.panorama.it/esteri/cortile-globale/No-ai-biocarburanti-che-affamano-petizione-all-Ue

 

La riedizione della legge meno rispettata in italia

 Leggete questo articolo apparso nei giorni scorsi su “la Stampa” e sorridete…

la “nuova legge” prevede la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato oltre a reintrodurre la giornat degli alberi.. che già si faceva negli anni 70, quando ero bambino io…

Una bella idea, che farà sorridere l’idea dell’albero per ogni bambino… ma purtroppo fa inc…. perchè tale legge è in realtà in vigore dal 1990. Si chiamava “Legge Rutelli”. una legge tuttora in vigore che non fu mai rispettata neppure dallo stesso Rutelli quando fu sindaco di Roma….

8 milioni di alberi mai piantati… come racconta questo altro articolo molto bello

E il resto della legge servirtà solo per rompere di più le palle ai cttadini che avranno la sventura di avere un sindaco megalomane che fa a a gara con i colleghi a chi ha più alberi monumentali….

Annovati: Non era solo un problema burocratico ?

Negl giugno 2010 avevo postato un “post” sulla paventata chiusura dello stabiliemento Ex-annovatti di Frossasco. La questione era legata al problema delle emissioni inquinanti, che minacciava lo stabilimento di chiusura e che portò al sequestro del maggio 2010 ad opera delle autorità giudiziarie per il superamento dei limiti.

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Ambientalmente Parlando


Venerdì 23 settembre 2011 ore 20.30 , presentazione del nuovo libro di Fausto Conrero.

Ricevo e pubblico:

Carissimi, con la presente ho l’onore ed il piacere di invitarvi alla presentazione del mio nuovo saggio dal titolo “Ambientalmente parlando” ovvero piccolo dizionario di tematiche ambientali, quanto mai attuali sia dal punto di vista etico e dla punto di vista economico.

Sarà l’occasione per una piacevole chiacchierata all’interno di un locale moderno e rinnovato in un contesto ambientale un po’ diverso e meno formale, ma pr questo più accattivante, attraverso un esperimento culturale che potrebbe ripetersi in un futuro.

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Centrale a Bio masse a Frossasco … No a questa schifezza

Non è ecologico, non è conveniente . Non facciamoci ingannare dalla parola Bio….

E’ notizia apparsa su L’eco del Chisone, che si è proposto di convertire a centrale a Biomasse lo stabilimento “che non si sa neppure più come chiamare” di Frossasco.

Ci risiamo….adesso per mettere in piedi quel progetto in piedi da anni ci sbandiera l’occupazione.

Va bene che dobbiamo dare lavoro ad un po di operai, ma siamo così sicure che le bio-masse siano ecologiche e soprattutto convenienti ?
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PROPOSTE PER DEI VERI PREMI NOBEL

(PUBBLICATO DA “LA STAMPA”)
Credo che se si dovesse procedere alla nomina dei Premi Nobel, non secondo gli interessi economici delle multinazionali, ma secondo il buon senso si dovrebbe per quest’anno assegnare quello per la medicina (e anche quello per l’ecomomia, visti i risparmi garantiti al suo governo) e quello della pace a due politici veramente controcorrente, che hanno detto quello che tutti pensano, ma che i grandi interessi economici ci impedivano di dire.

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