“Veniamo alla luce in un luogo soltanto, e solo a quello apparteniamo.
Il cosmopolita che salta da un identità all’altra come un acrobata sul trapezio, prima o poi finisce per sbagliare una presa, e allora si ritrova per terra, inchiodato anche lui dal ricordo di quattro case attraversate da una strada polverosa.
Anche chi per tutta la vita pretende d un avere patria, quando si avvicina la morte, sente l’imporovvis bisogno del luogo dove tutto è cominciato, dove sai di essere aspettato…”
(Diego Marani – “Nuova Grammatica Finlandese”)
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