Pianeta senza scampo (Robert Silverberg)

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29484-silverbergPuò un romanzo di fantascienza essere un romanzo “on the road” ?

La risposta è affermativa dopo aver letto questo stupendo romanzo Robert Silverberg. (d’altronde e lo insgenano i grandi da Asimov a Dick, la fanatscienza è prima di tutto l’ambientazione delle grandi storie che si ripetono nell’umanità da un milione di anni)

Silverberg è uno degli scrittori di Fantascienza piu longevi. Classe 1935, appartiene alla seconda generazione degli scrittori di fantascienza.

Non è certamente uno dei grandissimi (Asimov, Clarcke, Heinlenen), ma è sicuramente è un grande. Considerato a torto un “onesto lavoratore” della macchina da scrivere, Silverberg non ha mai scritto capolavori assoluti, ma sicuramente dei grandi romanzi. “Le due facce del tempo” è uno di questi, ad esempio. Questo del 2002 è un altro.
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Mario Donnini: il rombo del Cigno

nuovalri donnini“Marione” Donnini. È uno dei piu brillanti narratori (giornalista sarebbe limitativo) dello sport Italiano.  Lavora da oltre vent’anni per Autosprint ed ha scritto e scrive pagine bellissime sulla storia dell’automobilismo, sui suoi personaggi.

Ci consociamo via Facebbok, siamo coetanei (5 giorni di differenza di età) e mi diverto spesso a leggere i suoi ironici post.

Di libri su Nuvolari ce ne sono bellissimi, ma questo resta unico, con una partecipazione emotiva dell’autore unica, ma senza alcuna retorica nello stile dell’autore….

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Matteo Marani : Dallo scudetto ad Auschwitz (recensione)

marani« Fatto sta che di Weisz, a sessant’anni dalla morte, si era perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti nella sua epoca, un’epoca gloriosa del pallone, aveva conquistato scudetti e coppe. Ben più di tecnici tanto acclamati oggi. […] Sarebbe immaginabile che qualcuno di loro scomparisse di colpo? A lui è successo. »

In questo libro del 2007, ristampato nel 2014, l’ex direttore del Guerin Sportivo, Matteo Marani, compie nell’ambito della storia del Calcio un opera storica notevole, ricostruendo la vita e sopratutto la morte del primo grande allenatore del calcio Italiano.
L’ungehrese Arpad Weisz infatti fu negli anni 20-30, il primo “mago” del calcio italiano, il primo allenatore a pubblicare un betseller sulla tecnica del calcio.
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Il volo di Volodja…

 A quindici dalla scomparsa di un grande sfortunato campione

Era una domenica di fine inverno-inizio primavera del 1978. Non ricordo se ero a casa per studiare o casualmente. Ricordo solo che rimasi tutto il pomeriggio a guardare la TV. C’erano gli europei di atletica al coperto, quando lo sport aveva per un tredicenne, l’aurea di qualcosa di attraente a prescindere. E quando l’atletica italiana aveva un mucchio di atleti di livello mondiale (Dorio, Simeoni, Mennea, Ortis…). Sono passati 36 anni, ma per la storia è passata un era geologica.
Questo libro di  Giuseppe Ottomano e Igor Timhoin (in realtà è un riassunto di un lungo romanzo del secondo) , narra la storia umana e sportiva dell’eroe di quella giornata. La storia di Vladimir Yashenko (come si scriveva all’epoca) (“Volodia”), prodotto e poi rifiuto di quel mondo orwelliano che era l’Unione Sovietica.

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