Sono stato piu cattivo (Enrico Ruggeri)

RuggeriSe c’è un personaggio del mondo della musica (e della cultura italiana) fuori dalle regole e che non nasconde la cosa, questi è proprio Enrico Ruggeri. Mai condiscendete con l’ipocrisia imperante nella critica musicale italiana, dominate da un congrega di ricchi radical chic e a libro paga delle major discografiche, neppure quando racconta la propria vita, con quel fondi di rabbia che ha sempre ispirato le sue opera, canzoni , libri o programmi televisive o radiofonici che fossero.

Non eccede Ruggeri ne nel moralismo, ne nel tremendismo (facile sarebbe dipingersi come un ex profeta maledetto), ma piuttosto analizza la propria esistenza, il come questi avvenimenti abbiano forgiato in lui un certo carattere, un certo modo di vedere la vita. Magari rosicando un poco…

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Quando tutto questo sarà finito (Gioele Dix)

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Erroneamente , (ma non troppo visto gli esordi televisivi e le sue apparizioni in vari programmi comici) , Gioele Dix è considerate un semplice comico-cabarettista, ma non è così. Se non bastassero I suoi spettacoli teatrali (vi consiglio “Nascosto dove c’è più luce” e “Vorrei essere figlio di un padre felice”), anche i suoi romanzi dimostrano che è molto di più. Intanto è una persna di una cultura immensa.

Questo libro , di alcuni anni fa  racconta le avventure di un bambino ebreo, durante la seconda Guerra Mondiale.

Il bambino è il papà di David Ottolenghi (vero nome dell’artista) delle privazioni dovute alle leggi razziali, alla fuga in Svizzera,alla sua vita da profugo separato dalla famigliae il suo ritorno a casa.
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Enrico Brizzi : VINCERE O MORIRE

Layout 1Il titolo completo è “ Vincere o Morire” – Gli assi del calcio in Camicia Nera 1926-1938

Se dovessi definire in tre parole questo libro direi “Una occasione sprecata”. Il libro di Enrico Brizzi (autore una ventina di anni fa del best seller cult degli anni 90 “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”) , continua la sua ricostruzione del calcio Italiano dopo il precedente “Il meraviglioso gioco – Gli Eroi ed i pionieri del Calcio Italiano 1887-1926”.
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Sergio Tavcar . la Jugoslavia il basket e un telecronista

tavcarSergio Tavcar è, nella mia modesta opinione, un grande uomo di giornalismo, un grande telecronista ed un grande narratore, oltre che un uomo dotato di Ironia e umorismo.
Una cultura sportiva eccezionale affinata in oltre 40 anni di lavoro come telecronista della mitica “Tele Capodistria” (esiste tuttora, ma trasmette solo in ambito regionale sloveno al confine orientale con il nostro paese) e impianta su una background cosmopolita personale, come può avere solo un italiano di lingua slovena cresciuto nella città italiana più aperta alle tre grandi culture europee (tedesca, slava e latina)
Chi ha meno di 40 anni probabilmente non sa chi sia Sergio tavcar. Chi come me ha vissuto i ruggenti anni della pallacanestro europea (sottolineo europea) degli anni ’70-80, se lo ricorda bene, anche se non si ricorda il nome.
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Pianeta senza scampo (Robert Silverberg)

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29484-silverbergPuò un romanzo di fantascienza essere un romanzo “on the road” ?

La risposta è affermativa dopo aver letto questo stupendo romanzo Robert Silverberg. (d’altronde e lo insgenano i grandi da Asimov a Dick, la fanatscienza è prima di tutto l’ambientazione delle grandi storie che si ripetono nell’umanità da un milione di anni)

Silverberg è uno degli scrittori di Fantascienza piu longevi. Classe 1935, appartiene alla seconda generazione degli scrittori di fantascienza.

Non è certamente uno dei grandissimi (Asimov, Clarcke, Heinlenen), ma è sicuramente è un grande. Considerato a torto un “onesto lavoratore” della macchina da scrivere, Silverberg non ha mai scritto capolavori assoluti, ma sicuramente dei grandi romanzi. “Le due facce del tempo” è uno di questi, ad esempio. Questo del 2002 è un altro.
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Mario Donnini: il rombo del Cigno

nuovalri donnini“Marione” Donnini. È uno dei piu brillanti narratori (giornalista sarebbe limitativo) dello sport Italiano.  Lavora da oltre vent’anni per Autosprint ed ha scritto e scrive pagine bellissime sulla storia dell’automobilismo, sui suoi personaggi.

Ci consociamo via Facebbok, siamo coetanei (5 giorni di differenza di età) e mi diverto spesso a leggere i suoi ironici post.

Di libri su Nuvolari ce ne sono bellissimi, ma questo resta unico, con una partecipazione emotiva dell’autore unica, ma senza alcuna retorica nello stile dell’autore….

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Matteo Marani : Dallo scudetto ad Auschwitz (recensione)

marani« Fatto sta che di Weisz, a sessant’anni dalla morte, si era perduta ogni traccia. Eppure aveva vinto più di tutti nella sua epoca, un’epoca gloriosa del pallone, aveva conquistato scudetti e coppe. Ben più di tecnici tanto acclamati oggi. […] Sarebbe immaginabile che qualcuno di loro scomparisse di colpo? A lui è successo. »

In questo libro del 2007, ristampato nel 2014, l’ex direttore del Guerin Sportivo, Matteo Marani, compie nell’ambito della storia del Calcio un opera storica notevole, ricostruendo la vita e sopratutto la morte del primo grande allenatore del calcio Italiano.
L’ungehrese Arpad Weisz infatti fu negli anni 20-30, il primo “mago” del calcio italiano, il primo allenatore a pubblicare un betseller sulla tecnica del calcio.
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